L'emicrania cronica è una patologia neurologica altamente prevalente che influisce significativamente sulla qualità della vita dei pazienti e sui sistemi sanitari. L'Organizzazione Mondiale della Sanità colloca l'emicrania al secondo posto tra le condizioni più invalidanti a livello mondiale, prima causa di disabilità nei soggetti di età inferiore ai 50 anni a livello globale, colpendo il 14% circa della popolazione adulta in tutto il mondo. Sebbene sia una delle patologie neurologiche di cui si possiedono maggiori conoscenze scientifiche, per la quale sono attualmente disponibili farmaci innovativi e specifici, l’emicrania rimane ancora oggi sotto-diagnosticata e non adeguatamente trattata, in quanto in molti casi prevale tra i pazienti l’automedicazione e l’abuso di farmaci con tutte le gravi problematiche in termini di effetti collaterali che ne conseguono. Si stima che il 3% delle forme episodiche evolve ogni anno verso la cronicizzazione, che si associa ad una maggiore disabilità, comorbilità e a un maggiore ricorso all’assistenza sanitaria.
La gestione della patologia richiede un approccio clinico mirato, che tenga conto dei criteri diagnostici aggiornati, delle strategie terapeutiche più avanzate, delle esigenze individuali del paziente.
In questo contesto, il medico di medicina generale riveste un ruolo chiave: è spesso il primo interlocutore a cui il paziente si rivolge ed ha il compito di formulare un sospetto diagnostico, avviare un trattamento appropriato, identificare tempestivamente quadri clinici meritevoli di una valutazione specialistica al fine di garantire l’appropriatezza della presa in carico del paziente e dell’approccio integrato e multidisciplinare.
Il corso si propone quindi di offrire un aggiornamento sull'emicrania attraverso lezioni frontali e momenti di discussione, per favorire l’acquisizione di competenze immediatamente applicabili nella propria attività professionale a garanzia di una gestione più efficiente e coordinata dei pazienti con emicrania.