L’obesità costituisce oggi una delle principali sfide di salute pubblica, strettamente connessa allo sviluppo e alla progressione delle patologie cardiometaboliche, quali diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa, dislipidemie e malattie cardiovascolari. L’eccesso di tessuto adiposo, in particolare quello viscerale, è infatti responsabile dell’insorgenza di insulino-resistenza, di infiammazione cronica di basso grado e alterazioni metaboliche che favoriscono sia l’insorgenza che l’aggravamento delle condizioni cardiometaboliche, aumentando il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.
La gestione di questi pazienti richiede un approccio che superi la frammentazione e si fondi su modelli integrati e multidisciplinari. Il Medico di Medicina Generale, primo presidio di contatto e responsabile della presa in carico globale del paziente, ha un ruolo cruciale nel promuovere percorsi condivisi che coinvolgano gli specialisti ma anche altre figure sanitarie (infermieri, psicologi e professionisti della riabilitazione). Solo attraverso la costruzione di strategie organizzative basate su continuità assistenziale, stratificazione del rischio e personalizzazione degli interventi è possibile migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita dei pazienti.
L’obiettivo di questa FAD sarà indagare il legame tra obesità e le patologie cardiometaboliche, e approfondire i modelli di gestione integrata e multidisciplinare, con l’intento di fornire ai Medici di Medicina Generale strumenti pratici e aggiornati per ottimizzare la presa in carico, ridurre l’incidenza di complicanze e la mortalità, e promuovere un miglioramento complessivo della qualità di vita dei pazienti.